Nerazzurri protagonisti ieri sera con le rispettive Nazionali. Mario Balotelli tanto per cambiare si è preso la scena segnando un gol di straordinaria potenza nel pareggio casalingo dell’Italia under 21 contro la Grecia.
Si sono visti lampi di bellezza accecanti di SuperMario, gli unici di una Under apparsa improvvisata e involuta dopo le Olimpiadi di Pechino.
Tutta da trovare l’intesa con i compagni di reparto Giovinco e Osvaldo: a pensare male a volte ci si azzecca, ma la sensazione è che a volte soffrissero la personalità del nostro e cercarssero iniziative individuali per mettersi in luce, a discapito del bene di squadra.
Previsione: se con l’Inter dovesse avere continuità, il salto in Nazionale A avverrà forse già prima della fine del 2008.
A Tripoli nelle qualificazioni mondiali sorprendente vittoria della Libia contro il Ghana per 1 a 0: Muntari, in campo 90 minuti e schierato in posizione offensiva, ha sprecato due grosse occasioni da rete.
Da segnalare la preoccupazione per l’infortunio di Essien al ginocchio: sembra serio. Muntari torna alla Pinetina, ma altri otto nerazzurri saranno in campo oggi e la prossima settimana:visti i precedenti, incrociamo le dita. (more…)
“Non sento la responsabilità dell’esordio, non la sento nemmeno con l’Inter. Non cambia nulla, vinco sempre con la playstation ed in più posso bere Coca Cola”.
“Rissoso in Supercoppa? In tv mostrano solo i litigi, non quando fai pace. Qualcuno crede che a 18 anni devi per forza stare zitto e subire, ma io non ci sto”. (more…)
Tornato in Brasile per rinnovare il permesso di soggiorno e regolarizzare la posizione anagrafica della secondogenita Sofia dalla precedente compagna ( aspetta già il terzo figlio dalla nuova fidanzata per la prossima primavera ), Adriano si confida a Globo Esporte mentre si concede una pausa per lo shopping.
“Il recupero prosegue bene, mi sento in forma e ho ricominciato a correre. Grazie alla pausa del campionato, tornerò in tempo per la seconda giornata”. (more…)
Hernan Crespo, Olivier Dacourt, Walter Samuel, Nelson Rivas.
4 esclusioni eccellenti dalla lista per la prima fase di Champions League. Non tutte attese, non tutte facilmente comprensibili, non tutte naturalmente accettate. Marco Branca parla di “scelte tecniche su cui non c’è molto da discutere”, noi non lo ascoltiamo e andiamo ad approfondire le motivazioni che hanno portato Josè Mourinho a questa scelta.
I media si sono occupati soprattutto dell’arrabbiatura per l’esclusione di Hernan Crespo, che da fuori sembra essere tutto tranne che una sorpresa inattesa.
Il giocatore non ha ufficialmente parlato ai microfoni di stampa e tv, ha però comunicato la propria insoddisfazione privatamente e ache attraverso le parole del procuratore Fernando Hidalgo.
“Non gli è piaciuto tanto quello che è successo, l’ultimo giorno di mercato tra l’altro. Ma sono cose che nel calcio succedono”. E’ davvero andata così? (more…)
Dare una valutazione ad una sessione di mercato ( acquisti-cessioni ) non è semplice ed è terreno di discussioni infinite. Ognuno ha una sua considerazione di questo o quel giocatore, di quel che serviva o non serviva alla sua squadra del cuore, di quello che si poteva o non poteva comprare. Chi di noi non ha mai giocato ad un manageriale calcistico e sognato per qualche ora di poter trasformare la simulazione nella realtà? In fondo in questo momento invidiamo profondamente Mourinho che ha dichiarato poche ore fa che la società ne ha accontentato al 100% le richieste.
Detto questo, propongo il mio parere a voi lettori, in questo post per l’Inter e nei successivi per le sue concorrenti, in modo tale da darvi una idea più completa su quali parametri tengo in considerazione nel confrontare società molto diverse fra loro.
Ad esempio disponibilità e obiettivi di nerazzurri milanesi e nerazzurri atalantini sono imparagonabili e quindi il giudizio va parametrato in base alla realtà che vive ogni club, ogni città.
Oltre le cifre, i numeri, che in campo non ci vanno mai, c’è la tecnica e la tattica.
Ed alla resa dei conti, da quando Quaresma vestirà la maglia nerazzurra, che sia costato tanto o poco ( comunque tanto )non importerà nulla a nessuno.
Per approfondire l’analisi sul suo acquisto, ritengo sia necessario rispondere a queste tre domande:
1- Le sue caratteristiche di gioco servono a questa Inter?
2- Il suo arrivo toglierà spazio ad altri campioni?
3- E’ l’uomo giusto per fare il salto di qualità? (more…)
Sono le cifre a fare impressione nell’affare Ricardo Quaresma.
Il quasi 25enne portoghese è il secondo acquisto più costoso della centenaria storia nerazzurra, subito dopo Christian Vieri pagato nel lontano 1999 circa 45 milioni di euro, Cholo compreso. Altri tempi e soprattutto altre credenziali.
Sì perchè il portoghese non è il fuoriclasse o il bomber riconosciuto che ha già dimostrato di fare la differenza, ma una scommessa vera e propria che ha le stesse percentuali di successo e di flop.
Se sul campo dovremo aspettare almeno qualche mese per saperne di più, ragionando in termini prettamente economici Marco Branca e c. per accontentare Josè Mourinho hanno calato letteralmente le braghe di fronte ai dirigenti del Porto. (more…)
Oltre al giocatore, al campione, l’Inter ha acquistato anche il miglior interprete del calcio dei giorni nostri di una tecnica molto particolare conosciuta come trivela( nel video girato per il sito dell’Uefa Quaresma spiega come si esegue ).
La trivela di fatto è un tiro eseguito con l’esterno destro con un effetto ad uscire.
La parabola che ne deriva è particolarissima e soprattutto molto difficile da intercettare per il difensore perchè Quaresma tende a programmarla subito dopo un dribbling.
Questo colpo non è stato inventato dall’ala ex Porto: Rivelino e Beckenbauer in tempi passati, Drulovic e Robinho in tempi recenti ne sono stati degni interpreti.
A quando la trivela a San Siro?
Di Ricardo Quaresma sul blog Iostoconmancini.com si inizia a parlare nel marzo 2007, segno che il portoghese è un obiettivo della società e del vecchio staff tecnico.
Passo dopo passo si arriva all’annuncio ufficiale di oggi.
Per chi volesse ricostruire le tappe della vicenda come le abbiamo vissute qui, può cliccare nei vari link proposti.
Scoprendo che quel famoso 23 marzo 2007 il sottoscritto non credeva che Harry Potter, alla cifra di 20 milioni di euro, potesse davvero essere l’uomo che avrebbe fatto fare il salto di qualità…
Carlo Pizzigoni ha scritto circa un anno fa ( marzo 2007 )per il Guerin Sportivo la storia di Ricardo Quaresma, ripercorrendo le tappe salienti della sua carriera. Credo sia la ricostruzione più particolareggiata e interessante.
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Ha spezzato e poi deluso talmente tanti cuori che oggi sembra quasi impossibile sostenere che sì, finalmente, Ricardo Quaresma, esterno del Porto e della nazionale lusitana, ha messo la testa a posto, che ci si può fidare di lui. Gli innamoramenti e i messaggi teneri - dall’Italia hanno provveduto a inviare missive Inter, Juve e Fiorentina - arrivano in riva all’Oceano Atlantico con una frequenza che non lascia sospetti: Quaresma è pronto a fare la differenza per davvero, e stavolta nessuna ricaduta.
Le uscite con il nuovo Porto di Jesualdo Ferreira hanno levato parecchi dubbi su un giocatore che dal punto di vista tecnico e fisico illumina l’élite mondiale. L’ultimo salto di qualità, quello mentale, quello decisivo, l’ha ottenuto quest’anno.
Questa storia del carattere difficile Quaresma se l’è sempre portata dietro. Laszlo Boloni che lo lanciò in prima squadra allo Sporting lo soprannominava “Mustang”, come quei cavalli purosangue impossibili da irreggimentare. (more…)
DALLE ORE 21-21.30 LO SPECIALE QUARESMA: EDITORIALI, LA STORIA, LA SCHEDA TECNICA,TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE
Ricardo Andrade Quaresma Bernardo è dell’Inter. Arrivato a Milano domenica sera, il campione portoghese (25 anni il 26 settembre) nella giornata di oggi è stato sottoposto ai rituali controlli medici e ha poi siglato il contratto che lo legherà alla Società fino al 30 giugno 2013. Nella sede di Palazzo Durini, per la conclusione burocratica dell’operazione (terminata nel pomeriggio), Quaresma - accompagnato dai suoi manager - ha incontrato il vice presidente Rinaldo Ghelfi, il direttore tecnico Marco Branca, il consulente di mercato Gabriele Oriali e il vice direttore generale Stefano Filucchi. Presente all’incontro Josè Mourinho che, appena rientrato in Italia dopo aver visionato ad Atene il Panathinaikos, prossimo avversario dell’Inter nella Uefa Champions League, ha voluto dare il benvenuto al neo nerazzurro.
Quaresma è stato acquistato da F.C. Internazionale a titolo definitivo: arriva dal Porto, al quale - con la stessa formula - è stato ceduto il centrocampista Gomes Passos Vitor Hugo “Pelè”.
Ricardo Quaresma, che avrà la maglia nerazzurra numero 77, sarà presentato alla stampa domani, al centro sportivo ‘Angelo Moratti’ di Appiano Gentile, alle ore 12.30 (ingresso giornalisti, fotografi e operatori televisivi a partire dalle ore 12.15)
IBRAHIMOVIC ( il migliore ). Non si scappa. In attesa di Quaresma, canta ( gol ) e porta la croce ( inventa ). In trasferta temo che si debba abituare a stare più tempo da solo, a meno di un cambio dello schema o della possibilità di scambiarsi la posizione con una delle due ali ( Balotelli ) capace di fare anche la prima punta. Lui e Amantino costruiscono da soli il gol. L’ultimo a smettere di lottare. Voto 7 (more…)
La prima notte ( di nozze ) non è (quasi) mai come l’hai sognata. I preparativi, la cerimonia, la festa, i brindisi, si va a letto tardi e alla fine le prestazioni sessuali non sono (quasi) mai alla Rocco Siffredi e Moana Pozzi. La comunione degli amorosi sensi in ogni caso consacra l’unione familiare che dalla mattina dopo viene messa alla prova dalla dura legge della quotidianità.
La prima notte di Josè Mourinho alla guida dell’Inter non sfugge alla regola: ci illudevamo potesse essere diversa, forse non poteva esserlo. (more…)
Sta con Mourinho. Nei corridoi Mediaset e agli addetti ai lavori continua a ripetere che finalmente l’Inter ha un vero allenatore. Nel senso che lui dà a quella parola, a quel mestiere, a quella missione. Negli articoli per la Gazzetta e in tv faceva complimenti sui generis a Roberto Mancini, ma per Arrigo Sacchi quella era una squadra di splendidi solisti e un collettivo di acerbi principianti. Vinceva, non convinceva, se non raramente. E, non a caso, perdeva in Europa. (more…)