Archivi per la categoria ‘Zlatan Ibrahimovic’

BALOTELLI RIDE, MUNTARI MENO

Sabato, 6 Settembre 2008

Nerazzurri protagonisti ieri sera con le rispettive Nazionali.
Mario Balotelli tanto per cambiare si è preso la scena segnando un gol di straordinaria potenza nel pareggio casalingo dell’Italia under 21 contro la Grecia.
Si sono visti lampi di bellezza accecanti di SuperMario, gli unici di una Under apparsa improvvisata e involuta dopo le Olimpiadi di Pechino.
Tutta da trovare l’intesa con i compagni di reparto Giovinco e Osvaldo: a pensare male a volte ci si azzecca, ma la sensazione è che a volte soffrissero la personalità del nostro e cercarssero iniziative individuali per mettersi in luce, a discapito del bene di squadra.
Previsione: se con l’Inter dovesse avere continuità, il salto in Nazionale A avverrà forse già prima della fine del 2008.
A Tripoli nelle qualificazioni mondiali sorprendente vittoria della Libia contro il Ghana per 1 a 0: Muntari, in campo 90 minuti e schierato in posizione offensiva, ha sprecato due grosse occasioni da rete.
Da segnalare la preoccupazione per l’infortunio di Essien al ginocchio: sembra serio.
Muntari torna alla Pinetina, ma altri otto nerazzurri saranno in campo oggi e la prossima settimana:visti i precedenti, incrociamo le dita.
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SAMP-INTER 1-1: UP & DOWN

Lunedì, 1 Settembre 2008

foto:gazzetta.it

UP

IBRAHIMOVIC ( il migliore ). Non si scappa. In attesa di Quaresma, canta ( gol ) e porta la croce ( inventa ). In trasferta temo che si debba abituare a stare più tempo da solo, a meno di un cambio dello schema o della possibilità di scambiarsi la posizione con una delle due ali ( Balotelli ) capace di fare anche la prima punta. Lui e Amantino costruiscono da soli il gol. L’ultimo a smettere di lottare. Voto 7
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SAMP-INTER 1-1: PRIMA NOTTE POCO SPECIALE

Lunedì, 1 Settembre 2008

foto:goal.com

La prima notte ( di nozze ) non è (quasi) mai come l’hai sognata. I preparativi, la cerimonia, la festa, i brindisi, si va a letto tardi e alla fine le prestazioni sessuali non sono (quasi) mai alla Rocco Siffredi e Moana Pozzi. La comunione degli amorosi sensi in ogni caso consacra l’unione familiare che dalla mattina dopo viene messa alla prova dalla dura legge della quotidianità.
La prima notte di Josè Mourinho alla guida dell’Inter non sfugge alla regola: ci illudevamo potesse essere diversa, forse non poteva esserlo.
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IBRA: SEMPRE PIU’ FELICE DI ESSERE ALL’INTER

Giovedì, 28 Agosto 2008

fonte:gazzetta.it

SI RIPARTE DA PARMA. “La mia più grande emozione sportiva. Al fischio finale di Inter-Siena 2-2 dissi a Salsano che avrei voluto giocarla per vincere lo scudetto. Una settimana di lavoro mirato e a dire il vero speravo di giocare all’inizio. Non dimenticherò mai la gioia dei miei compagni e di tutti gli altri quando vennero ad abbracciarmi. Qualcosa di fantastico,unico.

MOURINHO E IL NUOVO RUOLO. “L’allenatore più completo che abbia mai avuto, attento ad ogni particolare, con noi e anche con i giornalisti. Oggi c’è uno spirito nuovo, la squadra ha maggiore fiducia in se stessa, controlla il gioco, è l’ideale per uno come me. Gioco centravanti come ai tempi dell’Ajax, mi piace. E poi non sono statico, il sistema non è bloccato. Il mister ci dice sempre che ne mette tre davanti ma vuole dinamismo. Ho la massima libertà di movimento”.
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COME E’ STRANO RITROVARSI A MILANO

Mercoledì, 20 Agosto 2008

foto:gazzetta.it

Il curioso derby con Sheva, Mou tra Lugano e Minsk, il nervosismo di Pelè, le tendinopaie rotulee sempre più diffuse e la formazione anti Roma.

C’ERAVAMO TANTO ODIATI. “Per sapere se Shevchenko andrà al Milan, non dovete chiederlo a lui. In casa mia, comando io, mentre nel caso di Andriy, se sua moglie alza la voce, lui corre a nascondersi sotto il letto con la coda fra le gambe”. Mittente Josè Mourinho, allenatore del Chelsea, destinatario Andriy Shevchenko, giocatore del Chelsea, data 18 giugno 2007. Sembra una vita fa ed invece sono passati solo 13 mesi, che per il calcio possono equivalere ad un’altra era sportiva.
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TENIAMO FAMIGLIA

Martedì, 19 Agosto 2008

STANKOVIC: “Ora mi sto abituando al nuovo ruolo e mi diverto da pazzi. Stiamo crescendo tutti insieme, migliorano gli automatismi in mezzo al campo e sto imparando a velocizzare il palleggio per avere più tempo di giocare e pensare. Chissà che prima o poi non tolga pure un po’ di ruggine al mio destro in zona gol…”.

IBRAHIMOVIC: “Di Mourinho non posso far altro che parlare bene. E’ una persona eccezionale e di grande personalità. Ha ottimi rapporti con tutti i giocatori ed è sempre corretto: dice quello che pensa e fa quello che pensa. Ha già fatto un’Inter migliore. A differenza del passato, adesso abbiamo migliorato il possesso palla e anche il pallone circo­la più rapidamente e sempre con pas­saggi corti. Inoltre, abbiamo adottato un nuovo sistema di gioco, il 4-3-3, che ci permette di giocare in maniera più of­fensiva rispetto a prima”.

Commento:
Non so immaginare qualcosa di più scontato di intervistare un calciatore, specie quando avviene nei primi mesi con un nuovo tecnico. Desumere qualcosa sui veri rapporti con il precedente allenatore da queste parole sarebbe un insulto alla nostra intelligenza. Lasciamo l’onere al Nicola Cecere di turno.

AGGRAPPATI A MAKELELE E CAMBIASSO

Domenica, 20 Luglio 2008

foto:inter.it

Le compagnie di sabato e domenica mi hanno distolto forzatamente dal blog. Ogni tanto ci vuole,no?
Una ampia panoramica su fatti, misfatti e dicharazioni dal mondo Inter nel weekend.

LAMPARD SU, DROGBA GIU’.MA MAKELELE…Alla fine son saliti quasi tutti sull’aereo del Chelsea destinazione Oriente per il remunerativo programma delle amichevoli. L’intransigenza della dirigenza dei Blues non ha risparmiato Frank Lampard e così tutti i disponibili sono stati arruolati. A terra il peruviano Pizarro, comunque in lista di partenza, e a sorpresa Didier Drogba, alle prese con qualche problema al ginocchio. Vero,falso? Il suo desiderio di approdare a Milano o in Spagna è noto, ma il sogno non è ancora diventato realtà. Le speranze dell’Inter arrivano dalla Francia: i principali media transalpini parlano di un accordo del Psg con Makelele che si spingerebbe oltre la fine del termine della carriera da calciatore. Da concretizzare con il Chelsea al ritorno in terra d’Albione. Il tecnico dei Blues sarebbe d’accordo e la dirigenza gli concederebbe la lista gratuita. Vero, falso? Makelele non è Lampard per età,valore economico, peso dell’ingaggio e prospettive di carriera. E soprattutto non è una bandiera del club. Quel che conta è che si può ancora trattare, il tempo c’è, seppur sempre meno. Voi credete ad un Chelsea che molla due centrocampisti sulla carta titolari più il centravanti? Finchè non vedo non credo, ma se succederà bisognerà strapagarlo o almeno allargare i cordoni della borsa. Sperando che i Blues intanto raggiungano qualche colpo galactico…
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COMBI ALL’ATTACCO: IBRA, NESSUN ALLARME

Sabato, 19 Luglio 2008

fonte:inter.it

Ci vuole un po di equilibrio e di serenità, mi sforzo di ripeterlo spesso anche io. Specie nei giudizi e nell’interpretazione delle notizie che i media ci propongono. Il quotidiano che sbatte in prima pagina il titolo “Dramma Ibra” è lo stesso che ha condotto squallide battaglie contro il Mancio in ragione del loro target di lettori juventini incazzati. Ieri sera qui si è parlato di contrattempi, di un fastidio che ha sfiduciato lo svedese forse anche più del dovuto. Ma visti i precedenti va capito. Questo è il giusto approccio, non il sensazionalismo fine a se stesso. Ed in questo purtroppo anche SKY ieri non ha fatto eccezione.
Sono contento che il medico dell’Inter abbia puntualizzato finalmente eventualità e tempistiche chirurgiche, tacciando luminari veri o improvvisati che ipotizzavano sciagure imminenti. Tra questi, purtroppo anche qui, ci metto il dottor Volpi, ex medico nerazzurro e spesso intervenuto sui media senza avere in mano nemmeno una ecografia.
L’unica vera notizia riguarda il rallentamento della guarigione a causa degli Europei, ma come andare contro il desiderio del ragazzo?
Di seguito l’intervista completa al nostro responsabile dello staff medico che fa una panoramica di tutti gli infortunati.
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CHIVU E IBRA, SUBITO DUE STOP

Venerdì, 18 Luglio 2008

foto:inter.it

Due contrattempi per Cristian Chivu e Zlatan Ibrahimovic.
Andiamo con ordine.
La speranza di Josè Mourinho di poter contare su Chivu per il lavoro tattico a Brunico svanisce già mercoledì. Il difensore, che ancora porta il tutore dopo l’operazione alla spalla, ha ancora necessità di riposo. Quindi sarà in permesso fino alla fine del mese e poi ricomincerà ad allenarsi alla Pinetina con i compagni. Naturalmente niente tournee in giro per l’Europa per lui e compiti a casa consegnati direttamente dallo staff tecnico per studiare i movimenti che Josè Helenio chiede ai difensori.
L’allarme si accende all’improvviso stamattina per Zlatan Ibrahimovic. Al primo lavoro sul campo sente un fastidio al solito tendine rotuleo che lo ha tenuto fermo per mesi.
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PRIMA CONFERENZA STAMPA DI MOURINHO AL RADUNO

Mercoledì, 16 Luglio 2008

Seguite qui e nei commenti grazie a Jean Paul la conferenza stampa di Josè Mourinho

“E’ facile lavorare con me all’inizio, ma se non si lavora e se non si pensa bene nascono i problemi.
Non sono un rivoluzionario ma una persona con le idee molto chiare. Ho la mia filosofia di lavoro, essere onesto, diretto e ambizioso sono caratterische che non voglio perdere mai. L’allenatore nel calcio moderno è un gestore di risorse umane, ma i calciatori mi devono aiutare con il giusto comportamento”.

“Nessuno codice di comportamento, ma buonsenso. Ho avuto sensazioni positive dal primo colooquio con i ragazzi, ho stilato le regole dell’allenamento. Non aspetto nessuno, se qualcuno e’ in ritardo, io non aspetto nessuno. Se dei 24 giocatori solo 14 si presentano all’allenamento, io comincio lo stesso. Gli altri 10? A casa, domenica a casa.”.
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MESSI, IL DOPO IBRA

Giovedì, 3 Luglio 2008

Ci sarà un giorno in cui le strade di Zlatan Ibrahimovic e l’Inter si divideranno. La speranza è che ciò avvenga il più tardi possibile, magari fra tre-quattro anni, con almeno una Champions League nella bacheca della società e un Pallone d’Oro nella vetrinetta della casa del padre del calciatore in Svezia. Ed il sogno di Massimo Moratti è quello di sostituire il fuoriclasse svedese con Lionel Messi, il fuoriclasse argentino capace ancora di accendere le sue fantasie tifoso-presidenziali come faceva Ronaldo.
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PAOLILLO: DEKI E’ VENDIBILE E BORDATE SU MANCINI

Mercoledì, 25 Giugno 2008

L’amministratore delegato dell’Inter Ernesto Paolillo è intervenuto in diretta oggi pomeriggio a Radio Radio e ha rilasciato una lunga intervista che farà parecchio discutere.
Grazie alla pazienza di Amstaf per aver riportato sul blog in anticipo su tutti gli altri media le sue parole.
Eccone un esaustivo stralcio.

IBRAHIMOVIC. “Non siamo preoccupati, sapevamo che avrebbe avuto bisogno di un mese di riposo, la grande voglia di giocare l’Europeo lo ha spinto a scendere in campo con la Svezia, adesso avrà modo di riposarsi. Comunque non si opera”.
STANKOVIC. “Alla Juve? Dipende se viene richiesto e dalle condizioni, venderlo a un determinato prezzo sì, ma svenderlo assolutamente no”.
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WEEKEND DI COMPROPRIETA’ E DI DOTTORI

Lunedì, 23 Giugno 2008

E’ prassi consolidata e logica che il weekend precedente la scadenza per risolvere le comproprietà sia esclusivamente dedicato ad esse da parte di tutti gli operatori di mercato.
Se poi coincide con l’Europeo e la sfida tra Italia e Spagna i quotidiani che parlano di mercato sono costretti a inventarsi discussioni ed analisi sul nulla o su quanto emerso nei giorni precedenti.
Quest’anno l’affare più delicato riguarda come sapete il destino di Robert Acquafresca, a metà tra Inter e Cagliari. Dopo la boutade di Cellino di un paio di settimane fa, le trattative sono entrate nel vivo per cercare di trovare una soluzione che soddisfi tutti, giocatore compreso.
Non è facile: sul centravanti dell’Under 21 i sardi basano gran parte del proprio mercato e hanno alle spalle in questa corsa due società come Napoli e Fiorentina che sarebbero molto contente di soffiare ai nerazzurri il Pippo Inzaghi del futuro.
E dire che un paio di mesi fa nulla faceva presagire questo epilogo, finchè Cellino è venuto a sapere che i nerazzurri lo stavano già trattando con altri ( Atalanta, Genoa, Torino ) e hanno deciso di andare allo scontro.
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IBRA E SVEZIA CI MANCHERETE!

Mercoledì, 18 Giugno 2008

Sarebbe servito il miglior Ibrahimovic per fermare quello splendido collettivo giovane,organizzato e velocissimo della Russia di Guus Hiddink. Una vera gatta da pelare per l’Olanda, forse la peggiore che poteva incontrare sul proprio cammino. Se i russi sapranno evitare amnesie difensive come successo contro gli spagnoli potrebbero causare danni enormi in contropiede al buon Van Basten.
Il ricambio generazionale in atto fa quindi un’altra vittima: la generazione dei Ljungberg e dei Larsson saluta con il rammarico di non aver potuto disporre del loro fuoriclasse almeno in condizioni decenti.
Zlatan è sceso in campo per 90 minuti ma ha camminato per buona parte, è stato sconfitto dal suo ginocchio che ne ha condizionato in negativo la seconda parte di una stagione fino ad allora straordinaria. E se la Svezia piange, l’Inter non ride.
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MOU: FAVORITA LA ROMANIA, SOGNO ZLATAN

Martedì, 17 Giugno 2008

Ecco l’intervista esclusiva rilasciata oggi da Josè Mourinho, in partenza per il Brasile, a Massimo Franchi, esperto di calcio internazionale per Tuttosport e buon conoscente del tecnico portoghese ( quindi vedremo come sarà gestito dalle due parti il rapporto nei prossimi mesi… ).

José Mourinho, secondo lei l’Olanda eliminerà in un so­lo colpo le due finaliste del­la Coppa del Mondo?
«Capisco la domanda. A Berna si parlerà non solo di calcio gio­cato, ma anche di altre cose che a me non piacciono. Veramen­te io penso che se l’Olanda do­vesse ritrovarsi in semifinale Italia o Francia, la storia po­trebbe essere ben diversa ri­spetto alla prima fase…».

Dunque meglio far vincere i rumeni…
«L’Olanda non ha alcuna colpa se italiani e francesi ora implo­rano il suo aiuto. Sì, la pressio­ne c’è l’ha pure Van Basten che ha lavorato molto bene per ar­rivare a questa situazione co­moda per la sua squadra. An­che la Romania, che non è una potenza calcistica, ha però con­quistato due punti fantastici e ora si trova in una posizione di privilegio che le permette di so­gnare ».
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