Dopo l’addio di Mancini che credeva molto in lei è arrivato Josè Mourinho, suo connazionale. Continua a sentire la fiducia dello staff tecnico?
Sì sì. E’ ottimo lavorare con mister Mourinho, mi diverto molto e confido di far parte di questa rosa. Continua tutto ad andare bene.
Due degli allenatori che ha avuto in passato, De Matos e Pontes, sono stati molto influenzati dai metodi di lavoro di Mourinho. Questo la aiuta ad adattarsi al lavoro a Brunico?
Anche. I suoi metodi sono moderni, sempre con il pallone, è facile adattarsi per un calciatore. Ci stiamo divertendo nella stessa misura in cui dobbiamo concentrarci per preparare al meglio la prossima stagione. (more…)
Cristian Chivu e Adelina Elisei sono da questo weekend marito e moglie anche nel rito religioso, al termine del matrimonio dell’anno in Romania al quale c’è stata anche una delegazione nerazzurra. Non Massimo Moratti, rappresentato da Stefano Filucchi, ma, almeno secondo i media romeni, con Zlatan Ibrahimovic e Josè Mourinho.
Quale assist migliore per introdurre i prossimi matrimoni in programma all’ Inter?
Una cosa purtroppo è sicura: la bellezza di Adelina non trova paragoni, ma è il maschietto che parla, non attratto dai bicipiti di acciaio di Lampard o dal genio di Quaresma. (more…)
Intervista ieri di Josè Mourinho all’emittente portoghese TVI. Tanti i temi trattati,con la solita chiarezza e furbizia: da Quaresma a Pelè, da Lampard ad Amantino Mancini, da Bruno Alves a Figo.
QUARESMA. Confermo che è un giocatore che mi piace, ha il profilo del giocatore che cerchiamo. Però non voglio fare pressioni sulla società dicendo che o questo giocatore o nessun altro, anche perchè costa molto.
PELE’. In questo momento Pelè è un nostro giocatore, è stato un investimento a livello economico e sportivo. Un investimento azzeccato, ha mostrato qualità, mi piace, ha ampi margini di miglioramento e caratteristiche che ben si adattano al calcio italiano. E’ un giocatore sul quale conto, a meno che la società mi dica che per noi e per lui sia meglio che vada in prestito. (more…)
Fatta, anzi no. Forse. Ci siamo. La trattativa tra Inter e Genoa per Konko prosegue stamattina dopo che ieri non c’è stata la classica fumata bianca. Il club di Preziosi chiede liquidi per potersi finanziare il triplo colpo bianconero Palladino-Paro-Criscito ( un po come la Roma vorrebbe fare con Amantino Mancini…) e preferisce la cessione dell’intero cartellino. (more…)
A settembre 2007 uno era un talentuoso Primavera nerazzurro, l’altro lo sconosciuto ultimo acquisto del mercato che non aveva mai giocato un minuto in una serie A, neppure in Portogallo. Mario Balotelli e Passos Pelè hanno bruciato i tempi e sono diventati protagonisti a tutto tondo. Presenze e gol fondamentali in campo, al centro delle cronache di mercato e di gossip fuori. Sex and gol in the city? Perchè no. (more…)
Lo ammetto, è colpa mia. Tutta la settimana a parlare di pasillo, di fair play, di terzo tempo, di serenità e di amicizia e l’Inter si è presentata al fischio d’inizio della finale di coppa Italia porgendo l’altra guancia.
Più che una partita di calcio sembrava una parabola evangelica.
Doveva andare così e così è andata: all’Inter lo scudetto, alla Roma la coppa, pochi incidenti allo stadio grazie al massiccio spiegamento di forze, bella figura davanti al presidente Napolitano e perdita della finale di Champions League 2009 scongiurata. Nessuno si è strappato le vesti in casa Inter, al di là della facciata pochi ci credevano: sia per la condizione psico-fisica delle ultime settimane inferiore a quella giallorossa, sia per le molteplici e pesanti assenze ( tra cui quella dell’ Ibra di Parma, vero ago della bilancia ) sia per motivazioni decisamente inferiori. (more…)
Quasi senza accorgercene siamo arrivati all’ultimo atto ufficiale della stagione 2007-2008: Inter-Roma, finale di coppa Italia, prima volta da partita secca all’Olimpico davanti al capo dello Stato. La sbornia scudetto, il tiramolla Moratti-Mancini, pasillo sì pasillo no, le indiscrezioni di mercato e le trite e ritrite polemiche sugli scudetti vinti dal 2006 in poi: la settimana è volata tra altri pensieri, più o meno giustificabili.
Mentre il romanista cavalca propositi di ri-vincita, l’interista si accosta con aria fintamente distaccata: non tanto per il valore della coppa nazionale in sè, quanto per tappare un’altra volta la bocca ai rivali dell’ultima ora.
Diciamocelo ( detto alla La Russa, interista doc ): a chi non piacerebbe sovvertire il pronostico e vedere ancora una esplosione di coriandoli nerazzurri sotto le stelle della capitale? (more…)
IBRAHIMOVIC ( il migliore ). L’angelo che scende sulla Terra ( entra in campo ) e ti porta in Paradiso. Uno degli impatti sulla partita più devastanti che abbia mai visto, due gol di eccezionale fattura sul campo bagnato. Voleva consegnare all’Inter lo scudetto e centrare l’appuntamento con la storia. C’è riuscito, finalmente. Voto 9 (more…)
La diagnosi del professor Benazzo a Pavia non ha lasciato scampo a Cambiasso. Non solo per la sua stagione in maglia nerazzurra, ma anche per le partite di qualificazione ai Mondiali che avrebbe dovuto disputare con l’Argentina. Lesione alla caviglia destra con interessamento dei legamenti: 40 giorni di stop e arrivederci a luglio.
Alla ripresa degli allenamenti si è aperta quindi la lunga volata per supplire alla sua grave assenza. Perchè i numeri dicono che senza di lui l’Inter non ha mai vinto in campionato in questa stagione. C’è sempre l’eccezione alla regola: alla Pinetina, dove la scaramanzia comincia a vacillare, spero ne siano convinti. Chi al suo posto? Sento levarsi alto il nome Stankovic ( incredibile e preoccupante dopo quanto combinato in stagione ), ma l’emergenza potrebbe colpire anche capitan Zanetti, uscito malconcio domenica e oggi non al lavoro con il gruppo.
Così è probabile che la settimana entrante veda sotto pressione anche Pelè, Cesar, Maniche e Jimenez: a Parma potrebbe toccare a uno o più d’uno di loro. (more…)
PELE’ ( il migliore ). Deve aver spiato la discussione sul blog del pomeriggio. Non è Fabregas, ma ha fatto intravvedere di avere personalità e numeri su cui lavorare. Regista e incursore offensivo, commette naturalmente molte leggerezze che sapr farsi perdonare. Il gran gol da fuori è farina del suo sacco, ops piede. Impari a controllarsi nelle entrate. Voto 7 (more…)
Un punto in più, una gara in meno.
Come il ciclista in fuga da duecento chilometri, l’Inter si guarda indietro per trovare fiducia e speranza di non venire più ripresa. Il gol nel recupero di Behrami che affonda la Roma è ossigeno puro per la banda Mancini, che di fiato è stata costretta a spenderne ancora molto, troppo, per controbilanciare il cartellino rosso numero 10 della stagione. Se non è record, poco ci manca.
Quando un evento del genere, l’inferiorità numerica, fatto di per sè quasi eccezionale nell’arco di un campionato, diventa regola, è arduo imbastire discorsi tecnici e tattici.
I complimenti per la concentrazione e la resistenza di chi resta in campo sono d’obbligo. Di pari passo con le lavate di capo a chi non ha la maturità e la lucidità necessaria per gestire un cartellino giallo.
Possibile che certe cose non accadano mai a Cambiasso, Zanetti e Chivu?
Non infierisco su Pelè che pure era stato uno dei segreti del vantaggio della complessivamente buona mezzora iniziale, certo è che tra lui e l’arbitro Rocchi le maggiori colpe le do al portoghese. (more…)
SUAZO ( il migliore ). Sfrutta bene l’occasione. Il gol, facile, è la ciliegina, condisce la prestazione con concretezza e pericolosità costanti. Esce sfinito. Voto 7 (more…)
A grandissima richiesta ( si fa per dire ) torna l’autointervista sul momento dell’Inter e la sfida contro il Palermo.
Passata la tempesta e asciugate le pozzanghere?
Ti prego, non usare le metafore morattiane. L’eliminazione dall’Europa e lo strappo di Mancini avranno lasciato qualche cicatrice che solo con il passare del tempo vedremo quanto profonde. Prima c’è un campionato da vincere e una squadra ostica da superare.
Beh, ostica…
Innanzitutto per le statistiche, che nel calcio contano meno ma non nulla. Contro il Palermo zampariniano l’Inter ha sempre sofferto, sia in trasferta, sia in casa. Negli ultimi 3 precedenti a San Siro 1 vittoria e 2 pareggi, di cui l’ultimo riacciuffatto dopo un doppio svantaggio con il penultimo gol nerazzurro di Adriano. Sembra una vita fa ed invece non son passati nemmeno 12 mesi. (more…)
ZANETTI ( il migliore ). Prova a dare la scossa prima che l’infortunio di Chivu lo costringesse ad arretrare. Indispensabile il suo dinamismo a centrocampo, anche contro il Liverpool. Voto 6 (more…)