Archivi per la categoria ‘Roberto Mancini’

MOURINHO, NO A DUBAI

Venerdì, 5 Settembre 2008

Nè Dubai, nè altro. Josè Mourinho ha detto no al ritiro invernale lontano dall’Italia durante la pausa natalizia del campionato. L’Inter rimarrà alla Pinetina e rinuncerà ai petrodollari e al caldo dei Paesi arabi degli ultimi 2 anni.
Una occasione persa per il settore commerciale e marketing, visto che i mancati introiti saranno attorno al milione di euro, che fa il pari con le polemiche estive per la riduzione del periodo di preparazione a Riscone di Brunico ( a proposito, il contratto è scaduto ), nonostante gli accordi economici già firmati.
Josè Mourinho preferisce poter utilizzare le strutture e godere della privacy del centro di allenamento comasco, senza sottoporre la squadra a pesanti tour de force che comprendono spesso remunerative e inutili amichevoli.
I tifosi nerazzurri non serbano splendidi ricordi di Bahrein 2007 e Dubai 2008: riviviamo cosa successe in quelle occasioni.
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ARRIGO SI SCOPRE NERAZZURRO

Giovedì, 28 Agosto 2008

Sta con Mourinho. Nei corridoi Mediaset e agli addetti ai lavori continua a ripetere che finalmente l’Inter ha un vero allenatore. Nel senso che lui dà a quella parola, a quel mestiere, a quella missione. Negli articoli per la Gazzetta e in tv faceva complimenti sui generis a Roberto Mancini, ma per Arrigo Sacchi quella era una squadra di splendidi solisti e un collettivo di acerbi principianti. Vinceva, non convinceva, se non raramente. E, non a caso, perdeva in Europa.
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IBRA: SEMPRE PIU’ FELICE DI ESSERE ALL’INTER

Giovedì, 28 Agosto 2008

fonte:gazzetta.it

SI RIPARTE DA PARMA. “La mia più grande emozione sportiva. Al fischio finale di Inter-Siena 2-2 dissi a Salsano che avrei voluto giocarla per vincere lo scudetto. Una settimana di lavoro mirato e a dire il vero speravo di giocare all’inizio. Non dimenticherò mai la gioia dei miei compagni e di tutti gli altri quando vennero ad abbracciarmi. Qualcosa di fantastico,unico.

MOURINHO E IL NUOVO RUOLO. “L’allenatore più completo che abbia mai avuto, attento ad ogni particolare, con noi e anche con i giornalisti. Oggi c’è uno spirito nuovo, la squadra ha maggiore fiducia in se stessa, controlla il gioco, è l’ideale per uno come me. Gioco centravanti come ai tempi dell’Ajax, mi piace. E poi non sono statico, il sistema non è bloccato. Il mister ci dice sempre che ne mette tre davanti ma vuole dinamismo. Ho la massima libertà di movimento”.
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COME E’ STRANO RITROVARSI A MILANO

Mercoledì, 20 Agosto 2008

foto:gazzetta.it

Il curioso derby con Sheva, Mou tra Lugano e Minsk, il nervosismo di Pelè, le tendinopaie rotulee sempre più diffuse e la formazione anti Roma.

C’ERAVAMO TANTO ODIATI. “Per sapere se Shevchenko andrà al Milan, non dovete chiederlo a lui. In casa mia, comando io, mentre nel caso di Andriy, se sua moglie alza la voce, lui corre a nascondersi sotto il letto con la coda fra le gambe”. Mittente Josè Mourinho, allenatore del Chelsea, destinatario Andriy Shevchenko, giocatore del Chelsea, data 18 giugno 2007. Sembra una vita fa ed invece sono passati solo 13 mesi, che per il calcio possono equivalere ad un’altra era sportiva.
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SUAZO: PRESTO DECIDERO’ IL MIO FUTURO

Mercoledì, 20 Agosto 2008

Appuntamento alle sette della sera ora di Città del Messico per il ritorno in campo dal primo minuto di David Suazo. Il ct honduregno affiderà a lui il ruolo di centravanti nella sfida di qualificazione ai Mondiali sudafricani contro i padroni di casa guidati per la prima volta da Sven Goran Eriksson in panchina.
Se un anno fa in molti erano pronti a scommettere sulla sua esplosione in coppia con Ibrahimovic ( fece brillare gli occhi in amichevole all’ Old Trafford contro lo United…), ora il suo destino appare segnato dopo l’esonero di Roberto Mancini, suo principale e ormai unico estimatore.
Josè Mourinho lo ha legittimamente inserito nella sua personale lista di proscrizione già famosa ai tempi del Chelsea e alla prova dei fatti, cioè il campo, ha dato seguito alle sue convinzioni, concedendogli sempre meno spazio.
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TENIAMO FAMIGLIA

Martedì, 19 Agosto 2008

STANKOVIC: “Ora mi sto abituando al nuovo ruolo e mi diverto da pazzi. Stiamo crescendo tutti insieme, migliorano gli automatismi in mezzo al campo e sto imparando a velocizzare il palleggio per avere più tempo di giocare e pensare. Chissà che prima o poi non tolga pure un po’ di ruggine al mio destro in zona gol…”.

IBRAHIMOVIC: “Di Mourinho non posso far altro che parlare bene. E’ una persona eccezionale e di grande personalità. Ha ottimi rapporti con tutti i giocatori ed è sempre corretto: dice quello che pensa e fa quello che pensa. Ha già fatto un’Inter migliore. A differenza del passato, adesso abbiamo migliorato il possesso palla e anche il pallone circo­la più rapidamente e sempre con pas­saggi corti. Inoltre, abbiamo adottato un nuovo sistema di gioco, il 4-3-3, che ci permette di giocare in maniera più of­fensiva rispetto a prima”.

Commento:
Non so immaginare qualcosa di più scontato di intervistare un calciatore, specie quando avviene nei primi mesi con un nuovo tecnico. Desumere qualcosa sui veri rapporti con il precedente allenatore da queste parole sarebbe un insulto alla nostra intelligenza. Lasciamo l’onere al Nicola Cecere di turno.

LA RIVINCITA DI FIGO

Lunedì, 18 Agosto 2008

Con la Roma ci sarà. Non perchè manca un giocatore, ma come titolare del ruolo di ala destra nello scacchiere tattico che Mourinho sta provando da metà luglio. Luis Figo, più di Adriano e di altri che con Mancini giocavano con minore regolarità, si sta prendendo un antipasto di rivincita con chi ne avrebbe fatto volentieri a meno in questa stagione ( e d’altronde non sono mancate ripetute bordate a sottolinearlo in due mesi…).
Accolto da una selva di applausi che si riservano ad un fuoriclasse avversario che si è meritato il rispetto sul campo, il portoghese è stato uno dei protagonisti pure contro il Benfica, esterno del tridente completato da Amantino Mancini sull’altro lato e Ibrahimovic in mezzo.
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CAMPIONE ( ITALIANO ) VERO

Giovedì, 14 Agosto 2008

BALOTELLI FINALMENTE ITALIANO. Non mi vergogno di confessare che a stuzzicarmi più di tutto non è l’ambientamento di Mourinho, la scommessa Adriano, la trasformazione di Muntari o la velocità di Amantino Mancini. No, aspetto con impazienza di capire come e quanto crescerà Mario Balotelli nella prossima stagione, la prima vera da professionista e protagonista. Mi ha particolarmente colpito la sua commozione durante la cerimonia per la consegna della sua carta di identità da italiano vero. Dietro al progetto di campione, ci devono essere state sofferenze per una realtà ingiusta che saranno la miglior motivazione per arrivare il più in alto possibile.
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L’INTER CHE SAREBBE STATA: L’ATTACCO

Sabato, 26 Luglio 2008

foto:inter.it

Mi è arrivata una mail alcuni giorni fa con nomi,cognomi,strategie di mercato per il 2008-2009 se Roberto Mancini fosse rimasto l’allenatore dell’Inter. Mi è arrivata da una delle mie poche fonti, quindi sottolineo che con il mister non ha nulla a che fare.
La posto ora per 2 motivi: evitare qualsiasi speculazione nel caso in cui non saranno centrati alcuni obiettivi di mercato e perchè è difficile trovare qualcosa di veramente nuovo nelle trattative di questi giorni. Bufale escluse.
Eviterò altresì qualsiasi commento tecnico, qualsiasi giudizio che possa influenzare la discussione in un modo o nell’altro. Le nemmeno tanto velate accuse di parzialità e poca onestà intellettuale sulla vicenda del cambio di allenatore sono sul tavolo del blog da parte di utenti-lettori anche autorevoli. Sebbene le ritenga infondate e stupide.
Sono strategie che risalgono ai primi mesi dell’anno, alle prime riunioni per programmare la stagione, prima della festa del Centenario e della doppia sfida con i Reds.
Curiosi? Nessuna novità sconvolgente, molto era già trapelato, ma qualche chicca c’è.
Scopriamole insieme, oggi concludiamo con l’attacco.
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L’INTER CHE SAREBBE STATA: LA DIFESA

Mercoledì, 23 Luglio 2008

Mi è arrivata una mail alcuni giorni fa con nomi,cognomi,strategie di mercato per il 2008-2009 se Roberto Mancini fosse rimasto l’allenatore dell’Inter. Mi è arrivata da una delle mie poche fonti, quindi sottolineo che con il mister non ha nulla a che fare.
La posto ora per 2 motivi: evitare qualsiasi speculazione nel caso in cui non saranno centrati alcuni obiettivi di mercato e perchè è difficile trovare qualcosa di veramente nuovo nelle trattative di questi giorni. Bufale escluse.
Eviterò altresì qualsiasi commento tecnico, qualsiasi giudizio che possa influenzare la discussione in un modo o nell’altro. Le nemmeno tanto velate accuse di parzialità e poca onestà intellettuale sulla vicenda del cambio di allenatore sono sul tavolo del blog da parte di utenti-lettori anche autorevoli. Sebbene le ritenga infondate e stupide.
Sono strategie che risalgono ai primi mesi dell’anno, alle prime riunioni per programmare la stagione, prima della festa del Centenario e della doppia sfida con i Reds.
Curiosi? Nessuna novità sconvolgente, molto era già trapelato, ma qualche chicca c’è.
Scopriamole insieme, partendo dalla difesa.
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AGGRAPPATI A MAKELELE E CAMBIASSO

Domenica, 20 Luglio 2008

foto:inter.it

Le compagnie di sabato e domenica mi hanno distolto forzatamente dal blog. Ogni tanto ci vuole,no?
Una ampia panoramica su fatti, misfatti e dicharazioni dal mondo Inter nel weekend.

LAMPARD SU, DROGBA GIU’.MA MAKELELE…Alla fine son saliti quasi tutti sull’aereo del Chelsea destinazione Oriente per il remunerativo programma delle amichevoli. L’intransigenza della dirigenza dei Blues non ha risparmiato Frank Lampard e così tutti i disponibili sono stati arruolati. A terra il peruviano Pizarro, comunque in lista di partenza, e a sorpresa Didier Drogba, alle prese con qualche problema al ginocchio. Vero,falso? Il suo desiderio di approdare a Milano o in Spagna è noto, ma il sogno non è ancora diventato realtà. Le speranze dell’Inter arrivano dalla Francia: i principali media transalpini parlano di un accordo del Psg con Makelele che si spingerebbe oltre la fine del termine della carriera da calciatore. Da concretizzare con il Chelsea al ritorno in terra d’Albione. Il tecnico dei Blues sarebbe d’accordo e la dirigenza gli concederebbe la lista gratuita. Vero, falso? Makelele non è Lampard per età,valore economico, peso dell’ingaggio e prospettive di carriera. E soprattutto non è una bandiera del club. Quel che conta è che si può ancora trattare, il tempo c’è, seppur sempre meno. Voi credete ad un Chelsea che molla due centrocampisti sulla carta titolari più il centravanti? Finchè non vedo non credo, ma se succederà bisognerà strapagarlo o almeno allargare i cordoni della borsa. Sperando che i Blues intanto raggiungano qualche colpo galactico…
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PRIMA CONFERENZA STAMPA DI MOURINHO AL RADUNO

Mercoledì, 16 Luglio 2008

Seguite qui e nei commenti grazie a Jean Paul la conferenza stampa di Josè Mourinho

“E’ facile lavorare con me all’inizio, ma se non si lavora e se non si pensa bene nascono i problemi.
Non sono un rivoluzionario ma una persona con le idee molto chiare. Ho la mia filosofia di lavoro, essere onesto, diretto e ambizioso sono caratterische che non voglio perdere mai. L’allenatore nel calcio moderno è un gestore di risorse umane, ma i calciatori mi devono aiutare con il giusto comportamento”.

“Nessuno codice di comportamento, ma buonsenso. Ho avuto sensazioni positive dal primo colooquio con i ragazzi, ho stilato le regole dell’allenamento. Non aspetto nessuno, se qualcuno e’ in ritardo, io non aspetto nessuno. Se dei 24 giocatori solo 14 si presentano all’allenamento, io comincio lo stesso. Gli altri 10? A casa, domenica a casa.”.
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IL SALUTO DEL MANCIO

Venerdì, 11 Luglio 2008

Nella casella della posta ho trovato questo pomeriggio una lettera molto gradita che fa il paio con quella ricevuta qualche mese fa. L’ha scritta Roberto Mancini che ci teneva a salutare in qualche modo la community del blog. Una sorta di commiato di un uomo e di un allenatore che ha cambiato la storia dell’Inter. E non solo per i successi. In bocca al lupo mister. E grazie.
SIMONE NICOLETTI ( per contatti mail: nicoletti.simone@alice.it )
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Cari ragazzi,
come sapete non mi piace molto parlare, soprattutto di me, ma da giorni
sentivo il bisogno di dirvi qualcosa e credo che sia arrivato il
momento giusto.
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AMANTINO: INTER, ECCOMI

Giovedì, 10 Luglio 2008

fonte:corrieredellosport.it

“Per ora sono un giocatore della Roma, poi vedremo. Mi piacerebbe iniziare il ritiro con quella che sarà la mia squadra perché la preparazione estiva è importante, il periodo in cui trovi la forza e la condizione fisica per far bene poi”.
“Vi confesso che non so granché sul mio futuro, in primo luogo perché mi sono sforzato di non farlo, poi perché di certe cose se ne occupa il mio procuratore. A quanto mi risulta, però, la Roma ha dato la sua disponibilità a vendermi e ad aprire una trattativa per la mia cessione al club nerazzurro.
Perché proprio l’Inter? Perché è una grande società. Ha una squadra importante e campioni che possono fare la differenza in qualsiasi momento. E poi è la formazione che ha vinto gli ultimi scudetti. Mi fa molto piacere se Mourinho mi stima e se ha parlato bene di me. Andare in una squadra dove l’allenatore gradi­sce le tue qualità è importante”.
“Cosa ne penso? Quando un club con simili ambizioni ti vuole è inevitabile essere lusingato. E’ bello sapere di piacere all’Inter”.
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MANCIO: CALCETTO,AFFARI,AMICI E SARDEGNA

Lunedì, 7 Luglio 2008

fonte:gazzetta.it e leggo.it

L’ imprenditore Roberto Mancini, ex allenatore dell’ Inter afferma di star bene: «Sì, sto bene». Lo ripete altre due volte - «sto bene, sto bene» - sdraiato sul lettino nel suo quartier generale estivo, la spiaggia della Celvia a Porto Cervo dove è rientrato giovedì sera da una missione nelle Marche. L’ acquisto di una nuova barca: il usi, in che senso?Matesinho. Gli affari vanno bene e, male che vada, farà l’ albergatore: sono in fase avanzata i lavori dell’ hotel Villarey a Costa Rei, dopo Villasimius, un hotel a 5 stelle che Mancini ha preso con un colpo d’ astuzia ( 200mila euro in un’asta fallimentare ). Potrebbe aprire nel 2009.
Relax, affari ok, ma la botta è stata tremenda. Il Mancio sembra averla superata brillantemente. Di calcio non parla, giornali ne sfoglia pochi.
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