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DIETROFIGO

Postato da SimoneNicoletti
Martedì, 29 Maggio 07, 04:43 P.

Secondo il portoghese gli arabi non hanno rispettato gli accordi

Il comunicato diffuso via Cadena Ser, la radio di Madrid, sulla rottura tra Figo e l' Al Ittihad mi ha sorpreso fino ad un certo punto. Troppi i precedenti sui cambi di idea del portoghese su contratti firmati e mai rispettati per poter parlare di notizia clamorosa.

Stiamo a vedere le reazioni del club arabo che in questi casi sono tutt'altro che morbide: mi risulta che abbiano già  venduto molte magliette giallonere con il suo nome e numero. Gli avvocati hanno evidentemente preso la palla al balzo di un ritardato pagamento per invalidare il vincolo e chiederne l'annulamento per mancato adempimento, sottolineando che nel frattempo non è stato firmato nessun altro contratto con altre società . Questa fretta di Figo fa propendere la bilanca per un prolungamento di un anno della sua permanenza a Milano; se si fosse voluto ritirare avrebbe agito con più calma e meno risolutezza.
Da alcune settimane più delle pressioni dell'Inter hanno fatto quelle della sua famiglia che in ogni caso non si sarebbe trasferita con lui e sarebbe rimasta a Madrid. Non era una questione di petrodollari nè di scarse motivazioni: solo l'arrabbiatura per i primi 6 mesi trascorsi in gran parte in panchina. E' qui il punto: le scelte di Mancini erano condivisibili perchè con quel modulo e quegli uomini l'Inter correva e viaggiava come un pendolino.
Lo spazio trovato nella seconda parte della stagione è dipeso più dagli infortuni e dal calo fisico dei vari Stankovic, Vieira, Cambiasso e Dacourt che da un cambio di rotta del mister. Il tifoso interista non può che rallegrarsi che un uomo della personalità , della classe e della tecnica del portoghese potrà  ancora dare il suo contributo, ma sa che questo contributo non potrà  che essere di contorno. Il piatto principale, più gustoso di quello appena assaggiato e divorato, lo dovranno assicurare altri,anche se preferisco avere in panchina un fuoriclasse di 35 anni che un buon giocatore di 25.
Figo, da uomo intelligente quale è, se ne sarà  convinto e spero che non organizzi più altre imboscate come quella di dicembre in cui solo Massimo Moratti e il richiamo al rispetto dei regolamenti gli impedì di salutare la compagnia a metà  stagione. Patti chiari, amicizia lunga: la saggezza popolare vale anche nel calcio.
Fossi Galliani vi avrei parlato di grande famiglia nerazzurra che ha ritrovato uno dei suoi figli più importanti. Mi perdonate se ho scelto di non essere così ecumenico?

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