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IBRA: SEMPRE PIU' FELICE DI ESSERE ALL'INTER

Postato da SimoneNicoletti
Giovedì, 28 Agosto 08, 05:31 P.

fonte:gazzetta.it

SI RIPARTE DA PARMA. "La mia più grande emozione sportiva. Al fischio finale di Inter-Siena 2-2 dissi a Salsano che avrei voluto giocarla per vincere lo scudetto. Una settimana di lavoro mirato e a dire il vero speravo di giocare all'inizio. Non dimenticherò mai la gioia dei miei compagni e di tutti gli altri quando vennero ad abbracciarmi. Qualcosa di fantastico,unico.

MOURINHO E IL NUOVO RUOLO. "L'allenatore più completo che abbia mai avuto, attento ad ogni particolare, con noi e anche con i giornalisti. Oggi c'è uno spirito nuovo, la squadra ha maggiore fiducia in se stessa, controlla il gioco, è l'ideale per uno come me. Gioco centravanti come ai tempi dell'Ajax, mi piace. E poi non sono statico, il sistema non è bloccato. Il mister ci dice sempre che ne mette tre davanti ma vuole dinamismo. Ho la massima libertà  di movimento".

LA ROTTURA CON MANCINI. " Dopo Inter-Liverpool, quelle parole hanno minato il rapporto di fiducia e la sicurezza della squadra, che da allora ha fatto fatica anche in partite che vinceva facilmente. Nei grandi club ne mandi in campo undici e sanno di solito cosa fare. La differenza la fanno i dettagli, la fiducia, l'atmosfera che sai creare, la mentalità ".

IL SOLLIEVO PER IL GINOCCHIO. "Non sono ancora completamente guarito, faccio un lavoro specifico, ma posso giocare ogni tre giorni. Ho temuto il peggio a fine marzo, non ce la facevo più, venivo da due mesi di infiltrazioni. Non voglio più giocare partite in certe condizioni, non serve a me e alla squadra. Tornassi indietro non lo rifarei. Le polemiche in Svezia? Un equivoco, ho agito in pieno accordo con lo staff. Avevo una piccola infiammazione, mi hanno lasciato libero purchè fossi pronto per le qualificazioni mondiali. Ci ho visto anche un po di ingratitudine. Dovrò pensarci se accettare la fascia di capitano".

LA CORSA SCUDETTO E L'EUROPA . "Le solite 3, più la Fiorentina che mi piace molto, ma noi siamo i più forti. Con Ronaldinho e Mourinho la serie A non ha più nulla da invidiare agli altri sotto il profilo tecnico e dell'immagine ai campionati esteri. Spero che se accorgano anche quelli che compilano certe classifiche. Ci giocheremo la Champions con Manchester, Chelsea, Real e Barcellona".

BALOTELLI E ADRIANO. "Fossi Lippi comincerei a inserire Mario nel gruppo, non vedo italiani con le sue caratteristiche. E' forse presto per una maglia da titolare, l'ambiente della Nazionale però lo aiuterebbe a tenere i piedi per terra. A 18 anni è un attimo uscire di strada e rovinarsi carriera e vita. Adriano si sta riprendendo bene, noi lo incitiamo sempre e Mourinho ogni giorno lo segue per verificare di persona come vanno le cose. A propsiosito di dettagli..."

Commento:
E' il leader dell'Inter, in campo e fuori. Parole pesanti, piena adesione al nuovo progetto e sul suo ritorno al passato da prima punta. Dice sue verità  su Mancini e fa un confronto tattico fra le due Inter che quantomeno è ingeneroso. Nonchè falso, a meno di non usare come termine di paragone solo gli ultimi 6 mesi. Mourinho ha trovato una mentalità  vincente, una organizzazione difensiva di grande livello e un gruppo già  formato. Ci sta mettendo del suo su una base già  solida. Le notizie più incoraggianti riguardano il ginocchio: se sta bene è il nostro Messi, il nostro Cristiano Ronaldo. Negli ultimi 2 anni è migliorato costantemente e mi aspetto faccia altrettanto con Josè. Perchè nel podio dei primi 3 giocatori al mondo lui ci deve essere sempre.

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