Postato da SimoneNicoletti
Lunedì, 25 Settembre 06, 11:24 P.
Riccardo Pratesi, Gazzetta.it : "Il canovaccio del successo è di quelli da sottoscrivere per Mancini. Partenza forte, con gol, pausa per rifiatare senza rischiare nulla, rete che chiude la gara già a inizio ripresa. Poi la rete capolavoro di Stankovic e la doppietta di Valdanito, giusto per mettere il punto esclamativo. Una dimostrazione di maturità , una riprova riuscita dopo l'exploit di mercoledì a Roma. Continuità . E' questa la parola chiave del campionato nerazzurro. E la gara di San Siro rappresenta un importante passo avanti in questa direzione. Anche se il finale è un'appendice da cancellare".
Franco Rossi, Telenova : "Pensare che il minimo scarto con il quale l"Inter vince le partite sia dovuto a difficoltà tecniche è una pura illusione. A Firenze, così come contro il Chievo, la squadra di è fermata quando ha pensato di non poter rischiare più nulla, ma non ha mai dato la sensazione (a Firenze, a Roma e contro il Chievo) di poter essere raggiunta. La forza dell"Inter diventa disarmante per gli avversari quando vedono nella panchina nerazzurra giocatori che farebbero la felicità di qualsiasi allenatore in Italia e non solo. In una squadra che gioca in maniera sobria, ma concentratissima, persino Adriano (diminuito di quattro chili negli ultimi quindici giorni) sembra cambiato: addirittura comincia somigliare (come tanto tempo fa) a un vero attaccante"
Mario Sconcerti, Corriere della Sera: " Sarebbe molto interista dare adesso più importanza ai tre gol subiti che ai quattro segnati al Chievo. L"Inter ha in effetti facilità a chiudere le partite e una buona predisposizione a riaprirle (era già successo a Firenze), ma le notizie che porta sono altre. à prima in classifica da sola, cosa che non accadeva dai tempi di Cuper. Ha avuto un calendario duro ma hamantenuto gli otto punti di vantaggio dal Milan. Ha trovato un grande centravanti, cosa che seriamente non aveva dai tempi di Ronaldo. Ha subito errori arbitrali importanti nell"unica partita non vinta, quella con la Sampdoria. Aveva ieri una formazione rimaneggiata, tutto il centrocampo di riserva e nonostante questo ha seppellito di gol il Chievo con facilità . Sta crescendo Adriano, più leggero di peso e di testa quando a giocare negli spazi stretti è Crespo. Sta crescendo Stankovic, anche in quello che è sempre stato il suo limite, la personalità . Non c"è dubbio che tutta la squadra sia adesso diversa ed estremamente competitiva".
COSA SALVARE
- La sicurezza, financo eccessiva, nei propri mezzi tecnici e tattici.
- L' infinito Crespo, in uno di quei momenti delle sue annate in cui non smette di segnare.
- I progressi e la buona attitudine mentale di Adriano.
- Il capolavoro di Stankovic e la speranza che lo sblocchi sotto il profilo mentale
- L' assunzione di colpa di Mancini per l' ultimo quarto d'ora per proteggere il gruppo.
COSA BUTTARE
- La tendenza nei 90 minuti a specchiarsi troppo nella propria forza e a rilassarsi eccessivamente
- Maxwell e Burdisso molto lontani dalla forma migliore
IL MIGLIORE
Olivier Dacourt. Costato euro zero, non ha ancora sbagliato una partita. Oltre a recuperare moltissimi palloni e ad essere un ottimo filtro davanti alla difesa, si permette anche di mandare in gol Crespo. Se si considera che ha preso il posto in rosa di quel Cristiano Zanetti spesso infortunato e gola profonda dello spogliatoio nerazzurro....
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