Postato da SimoneNicoletti
Sabato, 25 Novembre 06, 03:52 P.
Perdonatemi il gioco di parole con il nome dello stadio di Palermo. E' comunque il mio pensiero, anzi la mia convinzione. L' Inter domenica sera ha i favori del pronostico, nonostante giochi in trasferta, contro un pubblico che farà un tifo infernale per i propri beniamini e contro la squadra seconda in classifica che ha messo in mostra non solo individualità di spicco come Amauri, Simplicio e Barzagli ma anche un collettivo che funziona.
E' favorita perchè è più solida, mentalmente e fisicamente, e più abituata a giocare queste sfide di vertice. Se partiamo bene, riuscendo a non subire gol per un episodio isolato e ad arginare la loro spinta, da Palermo non torniamo sicuramente senza punti. I rosanero vanno a nozze quando possono agire di rimessa e sfruttare la loro arma migliore che è la manovra corale in velocità , ma se sono loro a dover fare gioco hanno molte difficoltà e tendono a scoprirsi. Per questo credo che possiam ripetere alcune ottime prestazioni in trasferta mostrate negli ultimi mesi. Se l' animo, grazie alla qualificazione Champions, può essere sereno, lo saranno di sicuro meno le gambe, anche se lo sforzo a livello fisico contro i lusitani non è stato particolarmente intenso. Perdere in Sicilia ci sta, nessun dramma se accadesse, ma ribadire chi comanda, alle inseguitrici e all' opinione pubblica che si sta accanendo in queste ore su Mancini, non sarebbe male. Il problema maggiore è la sostituzione di Dacourt, fuori per un mese: tatticamente Mancini sarebbe costretto ad accelerare il recupero di Cambiasso, ma è un rischio che pondererà fino all'ultimo. Altrimenti si giocherà in linea anche in mezzo, con Zanetti o Stankovic accanto a Vieira. Un solo accenno al francese: anche mercoledì ha sbagliato molto e non è parso brillante sotto il profilo fisico, ma molto sottovalutano il suo senso della posizione e il suo enorme contributo a livello di presenza e personalità nel cuore del gioco. Fateci caso: quando ha la palla fra i piedi sembra che sia in cassaforte, sa rallentare il gioco, verticalizzare quando serve, dare geometrie ed è un punto di riferimento per i compagni in difficoltà . Un sentito grazie alla Juventus per lui e per Ibra e, già che ci siamo, al Milan che non ha risposto alle invocazioni di Crespo che chiedeva di tornare in Italia. Quest' anno facciamo il bis, anzi il tris: lo scudetto estivo, quello invernale e quello primaverile.
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