Postato da SimoneNicoletti
Lunedì, 26 Febbraio 07, 04:45 P.
Partenza lenta, poi è una giostra del gol:5-2 col Catania
Il raglio degli asini purtroppo continuerà anche dopo la vittoria numero 17 consecutiva in campionato. Capisco la frustrazione degli avversari che prima di iniziare la stagione ironizzavano sul quando il Milan ci raggiungesse e sul fatto che se non avessimo vinto sarebbe stato peggio del 5 maggio. Ora che siamo primi mietendo un record dopo l' altro, la serie A quest' anno non vale nulla.
Mi spiace che anche alcuni interisti, o presunti tali, si facciano influenzare da queste considerazioni di parte per sminuire quel che stiamo facendo questa stagione, arrivando addirittura ad azzardare che se si uscisse con il Valencia e si conquistasse lo scudetto sarebbe una stagione discreta, insufficiente o addirittura fallimentare. Come se prima di Mancini non ci fosse stata nell' aula dei trofei una enorme quantità di polvere.
Torniamo al Catania e al neutro di Cesena, teatro di una squillante cinquina maturata soprattutto grazie alla rete di Samuel allo scadere del primo tempo. Il turn over e il ritorno intermittente al 4-4-2, ma soprattutto la consueta abitudine di iniziare sotto ritmo per poi prendere man mano il comando delle operazioni, hanno fatto sì che ci si trascinasse stancamente per una mezzoretta prima che i vari Stankovic, Zanetti, Solari e Ibrahimovic suonassero la carica. Tre nitide occasioni e poi la solita inzuccata vincente di un difensore.
Nella ripresa il Catania, psicologicamente apparso ancora molto fragile dopo quanto successo, si è concesso alla mercè degli avversari che hanno dilagato trovando poca resistenza. Gli stessi gol subiti dai nerazzurri dipendono da un calo di concentrazione del reparto difensivo in generale e di Cordoba in particolare che non mi sento di condannare perchè il vantaggio è sempre stato ampio e mai in discussione. Certo il colombiano qualche errore qua e la ce lo mette sempre, fatto da valutare nella strada verso Valencia, anche se contro peperini come Villa, Silva e forse Vicente, la sua velocità nei recuperi sarebbe importante.
Ci dovremo sbilanciare un po per segnare e Materazzi e Burdisso in campo aperto rischiano di farsi prendere d'infilata non essendo fulmini di guerra. Considerazioni tattiche che solo ignoranti, calcisticamente parlando, non fanno e che riguardano anche la scelta dischierare Burdisso terzino a San Siro, dimenticando che davanti si giocava con due punte più Figo e Stankovic. D'altronde se ci sono tanti Tafazzi che rimpiangono Cuper e magari vorrebbero Zeman in panchina, cosa ci possiamo fare?
Io mi godo le ottime risposte fornite sul campo da Solari, Grosso, Cruz e Samuel, giocatori preziosissimi e professionisti impeccabili, e anche quella ventina di minuti di Adriano, importante per riprendere un certo discorso. Vi sembra poco?
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