Postato da SimoneNicoletti
Martedì, 19 Agosto 08, 01:36 M.
Con la Roma ci sarà . Non perchè manca un giocatore, ma come titolare del ruolo di ala destra nello scacchiere tattico che Mourinho sta provando da metà luglio. Luis Figo, più di Adriano e di altri che con Mancini giocavano con minore regolarità , si sta prendendo un antipasto di rivincita con chi ne avrebbe fatto volentieri a meno in questa stagione ( e d'altronde non sono mancate ripetute bordate a sottolinearlo in due mesi...).
Accolto da una selva di applausi che si riservano ad un fuoriclasse avversario che si è meritato il rispetto sul campo, il portoghese è stato uno dei protagonisti pure contro il Benfica, esterno del tridente completato da Amantino Mancini sull'altro lato e Ibrahimovic in mezzo.
Ha corso su tutta la fascia, ha avuto 3 occasioni da gol per sbloccare il risultato, è rinculato più volte fino alla propria bandierina del corner prima di lasciare l'ultimo quarto d'ora al giovane rampante Balotelli che sconta il fatto di non essere una ala di ruolo.
Il tecnico nerazzurro non raccontava balle quando in estate benediceva il suo rinnovo e assicurava di contare su di lui come pedina fondamentale per il prossimo futuro. Figo non è stato titolare solo nel Torneo di Amsterdam ( meno di mezzora contro il Siviglia, in panchina il giorno dopo contro i lancieri ) ma nelle amichevoli su in ritiro, nel triangolare contro Juve e Milan, contro il Bayern e contro il Benfica ha portato in giro per il campo con la consueta classe il suo numero 7.
Gli è mancata lucidità negli ultimi 16 metri, gli è mancato il gol e l'ultimo passaggio: alti e bassi che vengono concessi a compagni molto più giovani. Il problema è che con le sue caratteristiche un altro giocatore specialista della fascia destra Mourinho non ce l'ha ed è proprio su questo punto che gli operatori di mercato pongono l'accento quando si tratta di dare per probabile l'acquisto di Quaresma.
Senza di lui si dovrebbero battere strade alternative (tatticamente) sul lungo periodo perchè nessuno crede davvero che Figo possa reggere il peso di una stagione intera in Italia ed in Europa da protagonista.
La carta d'identità non perdona sulle gambe e nessun lifting può porre rimedio contro le leggi della natura: il suo Pallone d'Oro è datato 2000. A quel tempo Lionel Messi aveva 13 anni e combatteva con i suoi problemi di crescita, Cristiano Ronaldo ne aveva 15 e già sgambettava nel vivaio dello Sporting Lisbona, Zlatan Ibrahimovic debuttava in prima squadra nel Malmoe a 19 e Kakà , talentino del San Paolo, rischiava una paralisi sbattendo violentemente la testa in piscina.
Era un altro calcio.
I tempi del maleducato d'oro ( dopo Liverpool... ) e delle lamentele presidenziali lontane anni luce.
Ha sbagliato il Mancio nel rapporto con il portoghese o è sempre stato solo un problema di forma e integrità fisica? In fondo quando la forma c'era il campo lo vedeva spesso....
Forse il mister poteva evitargli un paio di passerelle a tempo scaduto, ma il rapporto privilegiato del calciatore con il numero uno nerazzurro è stata una delle tarme che ha sgretolato la panchina.
All'Inter cambiare certe abitudini è impossibile...
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