Postato da SimoneNicoletti
Sabato, 29 Settembre 07, 06:00 P.
"Ho sempre detto, da osservatore esterno, che mi piace veder giocare la Roma perchè ha giocatori tecnici e veloci. E come veder giocare il Barcellona: ci sono giocatori che sanno far girare velocemente la palla". Così ieri Mancini in conferenza stampa. Il paragone però regge solamente sotto il profilo estetico: nelle file dei giallorossi, fuoriclasse da far tremare le gambe, se non Totti, non ce ne sono.
Da questo assioma parte l'analisi della nuova classica del calcio italiano: Roma contro Inter, Spalletti contro Mancini, Totti contro Ibrahimovic, rapidità contro potenza fisica.
A 3 giorni dal turno europeo che prevede per entrambe i rivali più accreditati del girone e ad appena un mese dall'inizio della stagione, giallorossi e nerazzurri possono affrontarsi senza l'assillo di dover vincere ad ogni costo e guardando tutti dall'alto verso il basso.
Se non c'è dubbio che i padroni di casa giocheranno per vincere, l'auspicio è che questa favorevole condizione psicologica stimoli Mancini e i giocatori a non utilizzare quella tattica attendista delle precedenti sfide.
Non significa attaccare in maniera scriteriata prestando il fianco ai rapidi capovolgimenti di fronte di avversari particolarmente adatti a queste situazioni di gioco. Il tifoso interista si "accontenta" di non assistere a quella barca in balia delle onde dell'ultima esibizione all'Olimpico a maggio e a quell'assenza di personalità e aggressività di chi ha fame di vittoria.
Quel triangolino sul petto impone di giocarsela dovunque: come ripeto da mesi, è più difficile confermarsi giorno per giorno dopo aver vinto che conquistarlo dopo una stagione in cui tutto gira per il verso giusto.
Quanto detto per l'approccio vale anche per la tattica: la Roma si batte stando corti, con il baricentro non troppo schiacciato all'indietro e facendo pressing sui costruttori di gioco e su Totti.
Importante da questo punto di vista sapere se Samuel sarà della partita: ha doti di anticipo e fisico per mettere in difficoltà il capitano de noantri.
Lo stesso devono fare Zanetti e Maxwell sulle fasce: anticipare il più possibile e ripartire.
Se aspettano vengono infilati di corsa e addio partita.
Il Mancio userà il 4-4-1-1 sperando di non assistere sugli esterni alla controprestazione di Istanbul in cui Solari e Stankovic non si sono proposti una volta senza palla.
Poi ci sarà l'imponderabile che è il sale di questo sport: i fuoriclasse possono far saltare il banco da un momento all'altro e mandare all'aria tutti questi discorsi.
Ibrahimovic arriva a questo appuntamento in piena salute fisica e psicologica: una prestazione straripante e/o una rete( non ha mai segnato contro i giallorossi in maglia nerazzurra ) sarebbe il miglior viatico per rompere finalmente il digiuno Champions.
Totti ha saltato Firenze per un affaticamento ai flessori ma prima aveva già dimostrato di essere sulla strada giusta per una ottima annata. Specie se capiranno di avere più chances in Italia che in Europa, dosando al meglio energie fisiche e mentali.
Peccato che l'orario, le 18, sia più adatto per un aperitivo che per la sfida al vertice del calcio italiano; di questo ringraziamo la stupidità degli ultras, romanisti e non.
Tra panoladas e banane, lo spettacolo può iniziare.
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