Postato da SimoneNicoletti
Venerdì, 27 Aprile 07, 04:28 P.
L'operazione di Ibra, il fastidio di Julio Cesar e la storia di Choutos
SI OPERA. C'era chi gli diceva di aspettare ed andare avanti con la terapia conservativa per almeno un altro mese. C'era chi gli diceva di aspettare giugno dopo le qualificazioni europee della Svezia. C'era chi gli diceva di farla il più presto possibile. Il problema dell' operazione al retto femorale di Ibrahimovic è stato motivo di discussione nelle ultime settimane tra Italia, Svezia e Olanda, dobe risiede il medico di fiducia dell' attaccante. Era sotto gli occhi di tutti che l' ultimo Ibra avesse qualcosa che non andasse e non solo per la stanchezza tipica di fine stagione. Ha deciso lui di comune accordo con chi l'aveva operato all' altra gamba per lo stesso problema ai tempi dell' Ajax. L' Inter in materia sanitaria lascia una certa libertà di scelta ai propri tesserati, cosa che avviene in maniera decisamente minore al Milan. E, tanto per precisare, lo staff della Pinetina avrebbe preferito una soluzione diversa.
UN'OMBRA SUL SORRISO DI JULIO. Quando parla di contratto si rabbuia. Probabilmente credeva che la sua stagione valesse qualcosa in più di quanto Branca gli ha proposto per rinnovare il vincolo che scade fra un anno. Il suo procuratore ha chiesto 4 milioni di euro, l' Inter non è andata oltre i 2,5 milioni. La volontà di proseguire insieme comunque c'è fino al 2011 e vedrete che la firma arriverà , indipendentemente da quanto potrebbe accadere con Buffon. Considerazione a margine: è costato zero euro, ha preso per due anni meno della metà di Toldo giocando il triplo e nel frattempo è diventato protagonista dello scudetto e in Nazionale..4 milioni sono tanti, ma di soldi il brasiliano ne ha fatti risparmiare all' Inter...
L'ORA DI CHOUTOS. Mancini gli ha detto di prepararsi perchè anche lui avrà probabilmente già domenica la possibilità di scendere in campo. La sua storia è particolare perchè arrivò in Italia giovanissimo, a 13 anni, segnando nel settore giovanile della Roma sempre caterve di gol. Debuttò in A a 16 anni, con la sua Under 21 mise a segno 18 reti in 10 presenze tanto che fu convocato in nazionale maggiore a 19 anni. In giallorosso non ripagò la fiducia e tornò nell' Olympiakos dove diede il suo contributo nella vittoria di due campionati consecutivi, smarrendo però il senso del gol. A quel punto intervenne Branca che sul mercato ellenico aveva evidentemente ottime sponde perchè aveva già portato in nerazzurro Karagounis. Fu preso per i preliminari di Champions League, per non rischiare di trovarsi senza punte nel delicato post Mondiale. Choutos non servì mai, Mancini non l'ha mai considerato da Inter e Lampros iniziò a farsi mezze stagioni in prestito, da Bergamo al Mallorca e lo scorso anno alla Reggina. Senza fortuna. Quest' anno ha sempre detto no a tutte le soluzioni, preferendo scegliersi la destinazione a fine anno e mettere nel suo carnet un altro scudetto con relativo premio. Prima quelli come Choutos li chiamavano bidoni, anche se molti ai tempi della Roma avrebbero scommesso su una grande carriera di questo attaccante che non sa più segnare.
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