Postato da SimoneNicoletti
Giovedì, 28 Settembre 06, 06:44 M.
L' Inter non ha una dimensione internazionale. Due partite di Champions League e zero punti sono un fardello pesantissimo da sopportare. Come se non bastasse, lo zero si estende alle prestazioni di Lisbona e di stasera contro il Bayern, ai gol segnati e purtroppo anche allo spirito. Sincerità vuole che riconosca che anche l' anno scorso non si ricordi una partita convincente in Champions e ormai gli indizi cominciano a essere troppi per parlare di casualità . Villarreal non lo era, come non lo era lo Sporting. La tattica attendista che ha preparato Roberto Mancini non ha pagato per due motivi: innanzitutto perchè presupponeva che si capitalizzassero le occasioni che la difesa dei campioni di Germania avrebbe concesso e Ibrahimovic e Crespo le hanno grossolanamente fallite. Inoltre anche in superiorità numerica il Bayern non si è sbilanciato e così, in una squadra che non poteva contare sulle geometrie e la personalità di Vieira e Cambiasso, anche l' arma del contropiede non poteva dare i suoi frutti. La differenza l' ha fatta il gol del sudamericano Pizarro in una partita povera di occasioni: loro hanno segnato, i nerazzurri no. Certo che se non si compromettessero le partite con espulsioni tanto stupide quanto evitabili ci sarebbe stato spazio per il solito caos organizzato nell' ultimo quarto d'ora e chissà che sarebbe andata diversamente. Non vale nemmeno la giustificazione del girone particolarmente difficile: portoghesi e tedeschi mi sembrano di qualche livello inferiore rispetto a Chelsea, Real, Lione, Barcellona, Manchester, Milan e anche alla squadra che si era ammirata a Firenze e Roma. E ora? Evitiamo di guardare la classifica e pensiamo che nel prossimo turno arriva a San Siro lo Spartak Mosca. Spazi per recuperare ce ne sono, anche se ora il discorso dipende anche dal cammino delle avversarie: non voglio nemmeno pensare ad una sconfitta del Bayern in quel di Lisbona perchè le cose si complicherebbero maledettamente. Tempesta si aggiunge a tempesta: per una volta spero che all' esterno si dia l'immagine di una società unita che rema tutta dalla stessa parte e che Moratti difenda Mancini e la squadra. Anche se la pensa diversamente.
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