Postato da SimoneNicoletti
Venerdì, 05 Settembre 08, 07:03 M.
Nè Dubai, nè altro. Josè Mourinho ha detto no al ritiro invernale lontano dall'Italia durante la pausa natalizia del campionato. L'Inter rimarrà alla Pinetina e rinuncerà ai petrodollari e al caldo dei Paesi arabi degli ultimi 2 anni.
Una occasione persa per il settore commerciale e marketing, visto che i mancati introiti saranno attorno al milione di euro, che fa il pari con le polemiche estive per la riduzione del periodo di preparazione a Riscone di Brunico ( a proposito, il contratto è scaduto ), nonostante gli accordi economici già firmati.
Josè Mourinho preferisce poter utilizzare le strutture e godere della privacy del centro di allenamento comasco, senza sottoporre la squadra a pesanti tour de force che comprendono spesso remunerative e inutili amichevoli.
I tifosi nerazzurri non serbano splendidi ricordi di Bahrein 2007 e Dubai 2008: riviviamo cosa successe in quelle occasioni.

Alla costante ricerca di nuovi mercati e business, l'Inter di Mancini del post Calciopoli viene invitata in Bahrein per svolgere un dorato periodo di ritiro prima della ripresa del campionato.
L'offerta è di quelle difficili da rifiutare: 600.000 euro per l" amichevole con la Nazionale nel giorno dell" Epifania, una settimana gratuita in hotel, ottime strutture a disposizione, e la possibilità di promuovere il marchio Inter tra i tanti tifosi che ci sono da queste parti sono ottimi motivi per trascorrere qualche giorno lontano dalla Pinetina.
La seconda motivazione è esclusivamente climatica, purtroppo però non ci sono mai più di 20 gradi, c"è sempre vento e c"è una notevole escursione termica nelle ore notturne: meglio di Milano, ma non le condizioni ideali.
Il Mancio parte subito con doppi allenamenti per ricaricare i serbatoi in riserva dopo la travolgente cavalcata della prima parte di stagione e punta al recupero degli infortunati Dacourt, Cordoba e Recoba, oltre a quello prima psicologico e poi fisico di Adriano.
Il rapporto tra Mancini e Figo è già consumato ed è inevitabile il redde rationem: il portoghese, durante una cena ufficiale, ne approfitta per appartarsi con i dirigenti dell' Al Ittihad e farsi fotografare con la nuova maglia del club saudita.
Il trasferimento è fissato per giugno, sottotraccia però si cerca una soluzione per rompere il contratto fin da subito. Massimo Moratti è costretto a intervenire personalmente e gli impedisce la fuga, coltivando la speranza di fargli cambiare idea ( e ce la farà ...).
Il match con la Nazionale di casa finisce 6 a 1: doppiette per Adriano ( segnali di risveglio purtroppo passeggeri ) e per Mariano Gonzalez, segnano anche Ibrahimovic e Maicon.

L'esperienza viene ripetuta un anno dopo: non più Bahrein ma il ricco emirato di Dubai. La situazione in campionato è rosea, dicembre risulterà a posteriori essere stato il mese migliore di tutta la stagione e si è concluso con la rimonta nel derby di Natale.
Il Mancio si è liberato di Adriano, tornato in Brasile per ritrovare forma ed equilibrio, e si porta dietro Mario Balotelli, precoce e scalpitante talento della Primavera pronto per il grande salto.
Carminati torchia la truppa ed, in vista di Liverpool, stila un programma per essere al top della forma a metà febbraio, mettendo in conto di soffrire in campionato a gennaio, dove comunque il vantaggio è già considerevole.
Il piano salterà perchè al lento recupero dei lungodegenti Materazzi, Figo, Vieira, Stankovic si aggiungeranno contrattempi gravi ( i legamenti di Dacourt e Samuel ) e meno gravi ( Suazo e Ibrahimovic )che non permetteranno di armonizzare la forma del gruppo.
A Dubai l'Inter partecipa anche ad un quadrangolare che mette in palio un milione di euro.
L'Ajax viene sconfitto grazie alla doppietta del solito Cruz, ma in finale la differenza di ritmo e motivazioni con l'Internacional di Porto Alegre di un brillante Nilmar è evidente: i brasiliani corrono e mordono, i nerazzurri mordono e camminano.
Non bastano il gol e i numeri di Jimenez, le percussioni di Maicon e la generosità di Zanetti.
Molti dicono che la grande Inter di Mancini è rimasta a Dubai e ne è tornata una diversa, timorosa, spompata e involuta.
Mesi dopo il mister, già centrifugato ed esasperato, dirà in conferenza stampa dopo la sconfitta nel derby di ritorno: "Preparazione sbagliata? Queste sono le solite stupidaggini che dicono tutti quando una squadra passa un momento di difficoltà . Il calcio lo conoscono in pochi e allora tirano fuori la preparazione, Dubai, Tribai...tutte quella cose lì".
Misteri del Golfo Persico...
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