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PRIGIONI E LIBERTA'

Postato da SimoneNicoletti
Sabato, 26 Maggio 07, 05:19 P.

 

Il superderby è fuori dal campo e fuori di testa

SPONDA MILAN. Non bastavano devastazioni, muri imbrattati, striscioni e cori offensivi, sui quali ha risposto prima Galliani negando l'evidenza ( chi cantava sapeva bene cosa c'era scritto nel due aste ) e poi Ambrosini sul sito ufficiale facendosi scrivere il comunicato di scuse da altri.

Ieri sera allo stadio ennesimo episodio disgustoso della curva rossonera: a dimostrazione che il calcio è spesso contorno dei loro loschi traffici, gli ultras hanno prima dato le spalle al campo e poi i cosiddetti capitifosi hanno costretto tutti gli altri ad uscire. Sicuramente "lasciando" ad ognuno libertà  di scelta. Unico segno della loro presenza due striscioni, inneggianti ai loro 7 compagni di merende e reati e a Gattuso, nominato ad honorem guerriero ultras, il gruppo che ha preso il potere in sud con ogni mezzo. Sperare che abbia il coraggio di dissociarsi è utopia, dovrebbe costringerlo a farlo la società  che li ha denunciati per tentata estorsione e minacce.
L'erbaccia è ancora rigogliosa in quello spicchio di stadio, non solo del Milan naturalmente ma anche di tutti gli altri club, nostro compreso .

SPONDA INTER. Ibrahimovic l'ha fatta fuori dal vaso. Adriano ha unilateralmente deciso di non partecipare alle programmate sedute di fisioterapia ed allenamento perchè gli è stato negato di partire in anticipo per il Brasile. Figo lascia e chissà  che si porti via anche Recoba, se avrà  l'orgoglio e la forza di dirlo al presidente. Per Crespo si sta già  trattando con il Chelsea tramite il suo procuratore. Mancini e Moratti si sono incontrati per stabilire le ultime strategie di un mercato che dovrà  coniugare rafforzamento e risparmio, respingendo gli assalti delle big d'Europa, Real in particolare, e portando a Milano almeno un paio di giocatori che facciano la differenza e un altro paio che completino la rosa.
Tutto questo domenica deve passare in secondo piano. Quando si festeggia lo si fa completamente, senza se e senza ma, applaudendo tutti e fischiando nessuno. L'anno prossimo sarà  una stagione tra le più difficili di sempre perchè ci si ritroverà  tutti insieme non appassionatamente ma con le scorie di Calciopoli purtroppo non superate. Servirà  essere uniti e non al primo temporale estivo, l'intervista di Ibrahimovic, ricominciare a dividerci tra guelfi e ghibellini. L'interista bauscia freni la sua natura e si goda liberamente per una volta la festa.

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